
Il nuovo servizio raccolta rifiuti porta a porta, partito da qualche settimana su tutto il territorio di Bagno a Ripoli, presenta luci ed ombre. Le modifiche al calendario e al numero di ritiri e l’inserimento delle nuove zone hanno comportato qualche disfunzione nel servizio fornito da Alia.
Il tema è stato al centro del dibattito nell’ultima seduta del Consiglio comunale. A sottolineare alcuni disagi e a sollecitare l’Amministrazione comunale per avere chiarimenti, un’interrogazione della consigliera Sonia Redini (Cittadinanza attiva) secondo la quale “si sono verificate numerose criticità nella fase di avvio a causa della scarsa informazione data, della non chiarezza su dove posizionare i contenitori in alcune strade, vicinali e non, e della insufficienza nella frequenza di ritiro di alcune tipologie di rifiuto particolarmente critiche, quali il multimateriale leggero ed i pannolini/oni”. “Pur senza accedere agli sconti sulla Tari per le nuove utenze raggiunte dal servizio – ha chiesto Redini – , quali sono le possibili economie di scala attese con questo nuovo progetto e come si ripercuoteranno sulla tariffa per l’anno 2020?”.
“La raccolta porta a porta non può essere fine a se stessa – ha chiosato la consigliera di Cittadinanza attiva – Se è ben programmata e gestita, è un tassello sulla strada dell’economia circolare, ma deve essere chiaro e consapevole per tutti, amministratori e cittadini, quali sono il percorso da fare insieme, la strategia, e il traguardo da raggiungere. Ma né questa Amministrazione né Alia, che ha vinto l’appalto ventennale, hanno questa visione, purtroppo”.
Le risposte, con l’annuncio già di alcuni correttivi, sono arrivate dall’assessore all’ambiente Enrico Minelli, il quale ha ricordato che Bagno a Ripoli aveva ottenuto da Alia un servizio maggiorato rispetto a quello standard, che con l’estensione del porta a porta non era economicamente sostenibile senza aumentare la Tari. Per questo, riorganizzando il calendario, si è potuto mantenere i tre ritiri settimanali per l’organico (in quasi tutti i comuni sono due), ma si è passati da due a uno per i ritiri del multimateriale e da tre a due per quello di pannolini/pannoloni.
Tuttavia su quest’ultimo punto l’assessore Minelli ha annunciato che dal 10 agosto il ritiro di pannolini/pannoloni tornerà a tre volte a settimana dato l’alto numero di richieste (circa 400): lunedì, mercoledì e venerdì con l’indifferenziata. Per le utenze non domestiche si è già tornati al ritiro dell’organico tutti i giorni dal lunedì al sabato, 3 volte il multimateriale, 3 volte la carta. “Un frequenza così non ce l’ha nessun altro comune in tutta la zona servita da Alia”, ha detto Minelli.
Un solo ritiro a settimana del multimateriale, ha precisato l’assessore, è ciò che è previsto in tutti i comuni serviti da Alia. Sulle campane per il vetro ha annunciato che ne saranno installate altre 45 nelle zone collinari, per un totale di 156. “Il vetro non viene raccolto con il metodo porta a porta – ha speigato l’assessore – per una questione di sicurezza: un sacco o un bidoncino pieno di vetri può costituire un rischio”.
Minelli ha ammesso qualche problema nella raccoolta soprattutto legato all’accesso dei mezzi di Alia in alcune strade vicinali, ma ha assicurato che “il sistema sta andando a regime”.
Per quanto riguarda i costi, Minelli ha spiegato che l’80% della Tari serve a coprire le spese di smaltimento, sempre in aumento perché la Toscana non dispone di impianti propri e deve esportare i rifiuti fuori regione. I risparmi dal servizio porta a porta servono proprio per non essere costretti ad aumentare la bolletta Tari.
