
Si scrive ospedale ma si legge biblioteca, sala cinema, musica, galleria d’arte: questo è il Santa Maria Annunziata, al centro da tempo di un processo di umanizzazione degli ambienti, che sotto la direzione di Elettra Pellegrino ha avuto un notevole impulso. Oggi la presentazione della nuova iniziativa: una “biblioteca e sala lettura” dedicata a medici, infermieri, pazienti e volontari.
Lo spazio, attiguo all’auditorium, è stato inaugurato dalla direttrice Pellegrino, dalla direttrice sanitaria della Asl Toscana Centro, Simona Dei, dal sindaco di Bagno a Ripoli, Francesco Pignotti, dall’assessore alla biblioteca, Corso Petruzzi (presenti anche le assessore al sociale Sandra Baragli, e alla cultura Paola Nocentini), e da Fiorella Barucci, presidente Auser di Bagno a Ripoli, i tre soggetti istituzionali che insieme ai volontari del servizio “Un libro e un volontario per amico”, hanno collaborato alla realizzazione e all’allestimento della biblioteca ospedaliera.

In occasione dell’inaugurazione, appuntamento anche con Cineospedaliera, la rassegna cinematografica partita a dicembre, per un “effetto pausa” dedicato a chi vive l’ospedale, con la proiezione del film “La famiglia Bélier”.
“Sono molto soddisfatta dell’apertura della biblioteca ospedaliera – dichiara la direttrice dell’Osma, la dottoressa Elettra Pellegrino – mi auguro che possa diventare un luogo di aggregazione e condivisione di cultura ed emozioni. Abbiamo voluto collegare a questo momento, un altro momento importante di condivisione: la proiezione di uno dei titoli di Cineospedaliera, un progetto che promette collaborazioni e sviluppi futuri importanti”.
Grazie a una convenzione con la biblioteca comunale di Ponte a Niccheri, l’ospedale dell’Annunziata diventa una sorta di succursale. La biblioteca ospedaliera da oggi in poi sarà aperta sia per il prestito che per la lettura in sede, tre volte la settimana, il lunedì, il mercoledì e il venerdì in orario 15 – 17. Sarà presente anche personale dedicato. Fuori da questi orari i degenti-utenti potranno usufruire dell’auto prestito, compilando un semplice scheda, e restituire il volume nel box collocato fuori dalla biblioteca, nei box collocati all’interno dell’ospedale, oppure presso qualsiasi biblioteca comunale dell’area fiorentina.
“Credo molto in questo progetto – ha detto la dottoressa Dei -. Non bastano le tecnologie per far capire il valore di quello che diamo. Offrire quadri, libri, cinema, musica aumenta la possibilità di parlare tra chi cura e chi è curato. Sono momenti importati per far capire cos’è nel suo compleso il servizio sanitario pubblico”.

“Con questo progetto, che prosegue e rafforza una storica collaborazione con l’Annunziata risalente agli anni ’90 – commenta il sindaco Pignotti – la biblioteca esce dai suoi confini tradizionali e raggiunge i degenti e gli utenti dell’ospedale, compresi i più piccoli della Pediatria, per permettergli di superare il periodo di cura o di attesa con la maggiore serenità possibile. Oltre al prestito di libri, si dà l’opportunità ai pazienti di trascorrere un breve periodo di svago in un luogo accogliente e di essere accolti dai volontari dell’Auser, a disposizione per dare consigli e supporto”.
“Felici, dopo lo stop dovuto al Covid, di aver reso nuova linfa alla biblioteca per degenti – aggiunge l’assessore Petruzzi – Un progetto di biblioteca diffusa che vogliamo potenziare e che, dopo l’ospedale, vogliamo estendere anche ad altri luoghi del territorio”.
Gli utenti della biblioteca ospedaliera troveranno un ambiente accogliente, luminoso con due comode poltrone per leggere e oltre 2mila volumi tra narrativa italiana e straniera, fumetti, saggistica, storia locale, poesia e molto altro compresi testi per ipovedenti (tutti i libri sono presenti nel catalogo automatizzato della biblioteca comunale, in una sezione dedicata denominata Fondo Ospedale). Nle reparto di Pediatria, presenti due sale di aspetto attrezzate per accogliere adulti con bambini: vi si trovano albi illustrati, fumetti, narrativa per ragazzi e adolescenti e molti giochi. Il servizio a breve toccherà diversi punti di bookcrossing, scambio libri, nelle varie sale di aspetto dell’ospedale.
Tempo fa volevo donare dei libri all’ospedale che anche prima aveva dei gruppi di libri, per es. mi pare in oncologia ambulatori. Ho chiesto informazioni all’ingresso ma non mi hanno saputo dire niente, che anzi era vietato. Li ho donati da un’altra parte