
Italia Viva risponde al candidato alle primarie del Pd, Franco Pestelli, che ieri ha dichiarato di non volere alleanze con il partito di Renzi, al di là dei programmi (vedi articolo).
“Nell’interesse della comunità ripolese, nemmeno noi vogliamo allearci con chi vuole discontinuità e rinnega l’amministrazione di questi 10 anni guidata da uno dei migliori sindaci che Bagno a Ripoli abbia mai avuto – replica Corso Petruzzi, coordinatore riplese di Iv -. Un’amministrazione che non ha fatto solo chiacchiere, ma ha creato quasi 2.000 nuovi posti di lavoro grazie agli investimenti di nuove aziende sul territorio, che ha investito sull’edilizia scolastica, potenziato l’ospedale del territorio, realizzato parchi urbani, attratto realtà di qualità e internazionalità come Fendi, Givenchy e Viola Park con la sede della Acf Fiorentina che hanno riqualificato siti degradati e abbandonati rendendo il nostro territorio propulsivo e dinamico. Un’amministrazione che ha dato, dopo oltre 40 anni di parole, finalmente il via ai lavori della Variante alla Chiantigiana, che ha avviato il recupero della tenuta di Mondeggi e che ha saputo intercettare per i prossimi anni decine di milioni di fondi Pnrr”.
“Il candidato Franco Pestelli ci sembra non abbia contezza della situazione e non abbia analizzato bene cosa è accaduto alle recenti elezioni politiche del 2022, ultimo sondaggio reale di come la vedono i cittadini – sottolinea Petruzzi -. Evidentemente non si è accorto che il Pd a Bagno a Ripoli non ha più i voti del 2014 (61%), del 2019 (46%) ma bensì il 34,6 % che è chiaramente molto lontano dal 50% che gli servirà per guidare questo comune. L’autosufficienza politica dunque non esiste più. Se la proposta è di rimettere le lancette indietro di 20 anni e di mettere veti senza parlare di programmi e proposte non ci stiamo”.
Sono d’accordo
Darò il voto al PD. Solo se non fa alleanze con Renzi.
Beh, il giovane ammetterà di essere arrivato secondo, la “non alleanza” l’ha dichiarata Pestelli. Poi,dove si evince questi 2.000 posti di lavoro in più?
Poi, in effetti, qualche punto in percentuale il Pd lo ha perso.
L’analisi corretta potrebbe essere che da anni il Casini ha lavorato, con i renziani rimasti nel Pd, al suo declino.
Ricordiamo che il Casini, allora formalmente pd, è stato eletto al primo turno solo grazie alle liste civetta, evaporate subito.
Il Pestelli si ripropone di dare un nuovo slancio al Pd cercando di spostare l’asse dall’interesse dei pochi a quello della comunità tutta.
Essendoci forti interessi speculativi iniziati e da portare avanti, ha un compito alto e difficile.
Allo stesso tempo sentito come necessario dai cittadini
Il miglior sindaco che Bagno a Ripoli abbia avuto è stato eletto nel 2014 con il 61% (prendo per buono il dato, non essendo andata a controllare la percentuale esatta) conseguito dal PD. Lo stesso sindaco, cinque anni dopo è stato rieletto con il 46% (vale quello che ho scritto sopra) ottenuto dal PD. Come mai se è stato il più bravo di tutti ci ha fatto perdere tanto consenso? Ah, si era fatto una lista sua, fregandosene di svuotarlo, il PD. Ah, poi per ringraziarlo ulteriormente l’ha pure lasciato il PD, come? Con un comunicato sui social, quindici giorni dopo essere venuto in assemblea comunale a dire che quella era casa sua.
Ma il PD l’ha lasciato al suo posto? Sì.
Chissà, forse per permettergli di portare a termine la creazione dei duemila nuovi posti di lavoro citati nell’articolo. Berlusconi ne aveva promessi un milione. Facendo le dovute proporzioni era stato più modesto Berlusconi.
Non ci si allea per spartirsi il potere, quello lo fa la destra. Ci si allea se ci sono solide basi di reciproca fiducia. Non si tratta di guardare avanti o indietro, come qualcuno vuol far credere, si tratta di guardare in altra direzione.