
Avete presente la celebre scena finale del film “2001: Odissea nello spazio” di Stanley Kubrick? Quando gli esseri umani sulla terra, tornati ad essere scimmie, venerano uno strano monolite arrivato chissà da dove? Ecco quel monolite, o qualcosa che gli assomiglia parecchio, è spuntato all’Antella (senza le scimmie), nell’area appena riqualificata del lotto 2 del Lungo Isone, quello dell’ex capolinea dell’autobus.

Paragoni a parte, il “monolite” dei nostri tempi, evidentemente, deve intendersi come un elemento di arredo sul quale, personalmente, mi permetto di esprimere qualche perplessità. Se lo vede il Pieraccioni, anziché puntare ogni volta il dito sulla scultura di Atchugarry sulla rotonda di Quarto, potrebbe avere la tentazione di cambiare bersaglio.

Comunque anche il lotto 2 è praticamente ultimato, a giorni vi sarà l’inaugurazione. Manca solo da inserire la targa in memoria della signora Marisa Migliorini che, col suo lascito testamentario al Comune di Bagno a Ripoli, ha finanziato tutta la ristrutturazione del Lungo Isone rendendo più gradevole la frazione in cui ha vissuto.
Un intervento atroce… e non è il primo, ahimè
Povera Bagno a Ripoli, che brutta fine!
e tombato l’Isone….auguri
Fanno il verso alla destra che ci governa.. I cittadini ci hanno dato la maggioranza… Facciamo che c…. vogliamo. Piegano leggi e regolamenti, fanno scelte demenziali..spesso a favore di interessi privati.. tanto li
rivotano
Sicuramente in un contesto di “paesello” come è l’Antella come progettista sarei stata più rispettosa del contesto e delle preesistenze. Quello che mi disturba di più sono le pavimentazioni decisamente poco eleganti e non tanto il “totem”. Non tutti gli architetti hanno la delicatezza di riuscire a dialogare con la storia, quel mix di medioevo e liberty che caratterizza la frazione. Nei prossimi anni dovranno intervenire di fronte alla Pieve a Ripoli. Ho visto il progetto pubblicato. Mi piglia male…..
Un oggetto misterioso… una magnifica lavagna sulla quale non ho dubbi che molto presto fioriranno scritte di ogni tipo!
É vero che l’Arte è Arte…..ma vorrei sapere il criterio « pratico » che ha guidato anche questa scelta di arredo urbano!