
L’evoluzione urbanistica dell’Antella prevista dal nuovo Piano Operativo (l’ex Piano Regolatore) divide la Commissione urbanistica che lo ha esaminato nei giorni scorsi. Il confronto è sulla necessità o meno di costruire altre case, considerando che un buon numero di nuove residenze potrebbero arrivare dal recupero di immobili fatiscenti.
Il Piano Operativo per l’Antella (vedi articolo) prevede complessivamente un massimo di 61 nuove abitazioni così ripartite: 26 in immobili di nuova costruzione (18 in via Carnia, 8 in via Mazzini) e 35 in edifici recuperati (7 nell’ex palazzina Telecom, 16 nell’ex outlet in via dell’Antella, 12 nell’ex fornace Casprini). A queste si potrebbero aggiungere altre unità immobiliari dal recupero di Villa Monna Giovannella e dal cambio di destinazione della Rta in via Romanelli.
Un quadro che non convince soprattutto Cittadinanza attiva, intervenuta in commissione con la consigliera Sonia Redini e l’architetto Pier Filippo Checchi. “Dato che ci sono già molte abitazioni da recupero – ha detto Redini – che bisogno c’è di costrirne nuove in area pubblica?”. “Il carico urbanistico previsto dal nuovo Piano Operativo – ha replicato il capogruppo Pd, Edoardo Ciprianetti – è inferiore a quello previsto dal piano di cinque anni fa, per questo sono favorevole a queste previsioni urbanistiche”. L’architetto Gandolfo, responsabile del nuovo Piano Operativo, ha spiegato che con i soldi incassati dalla vendita del terreno comunale per le nuove case, sarà espropriato il terreno destinato ad ampliare il giardino della Resistenza.
Tre specifiche obiezioni al Piano sono state avanzate dall’architetto Checchi:
1) Contrarietà alla realizzazione di una strada che da via della Rimaggina raggiunga l’area sportiva dietro al Crc.
2) Preferenza per una destinazione ad uso pubblico di Villa Monna Giovannella.
3) Bocciatura del progetto di realizzare un parcheggio sul tetto della nuova galleria autostradale. “E’ in contrasto con l’intenzione di effettuare una ricucitura del paesaggio rurale attraversato dall’autostrada – ha argomentato Checchi – In quella posizione non sarà usato dai residenti ma diventerà un parcheggio per camper e roulotte. Dovrà essere illuminato e manotenuto con alti costi per il Comune e quindi per la collettività”. “In effetti bisogna riflettere bene sull’uso di questo parcheggio”, ha concordato l’architetto Gandolfo.
Il Piano Operativo prevede anche un riassetto della viabilità dell’Antella con il completamento di alcune strade senza sfondo, allo scopo di creare un’alternativa a via Brigate Partigiane, e l’acquisizione da parte del Comune di via Nino Bixio, oggi strada privata, per creare un collegamento stabile tra via Montisoni e via Peruzzi (come avviene eccezionalmente in giorno della Fiera).
Tuttavia l’aumento di abitazioni potrebbe comportare un appesantimento del traffico nella frazione, ritenuto un serio problema già ora. “Condivo molte cose dette da Checchi – ha detto Sandra Baragli, presidente della Commissione urbanistica -: mi preoccupa l’aumento delle auto in cicolazione tra recupero e nuove residenze. Non perdiamo l’occasione per migliorare la viabilità. Sogno la pedonalizzazione di piazza Peruzzi”.
Agghiacciante
Poco prima della pandemia si twnne al CRC ANTELLA un incontro dove il sindaco illustrò queste previsioni, c’ero…, e ci fu un sollevamento popolare.
Gli unici favorevoli erano quelli del PD comunale, posso fare i nomi, era n incontro pubblico…
Il sindaco fece subito marcia indietro ma, dissi subito e ripetei altre volte, che avrebbe fatto rientrare dalla finestra quello che non passava dalla porta.
Le previsioni che dice Ciprianetti non erano disposizioni vincolanti, tra l’altro quel Piano Strutturale porta la firma di Casini, ma limiti massimi non obbligatori.
La palazzina ex Telecom, da sempre appetibile per case, era stato giurato e spergiurato andasse al sociale; l’ampliamento del giardino Resistenza, piacevole ma non necessario, occuperebbe un area dove non si può, salvo varianti ad personam , ineliminabile quindi con un valore d’espressione risibile.
Sulla galleria il sindaco ha fatto più volte richieste di proposte e nessuno, dico nessuno, ha mai proposto parcheggio o edifici ma solo ricucituta verde.
Ormai è evidente a tutti che l’unico interesse è costruire tutto il possibile.
La peggior amministrazione dal dopoguerra…