
Lei lo aveva lasciato, ma lui non si era rassegnato alla fine della relazione. Così dopo pressioni e minacce si è appostato davanti al posto deve la donna lavora aspettando che uscisse. Lei, però, si è accorta della presenza dell’ex e, spavenata, ha fatto intervenire i carabinieri che lo hanno arrestato.
E’ accaduto lunedì scorso. Verso le 21 è arrivata una chiamata al 112. Una donna chiedeva aiuto perché intimorita dalla presenza dell’ex compagno che, con la pretesa di voler parlare con lei, la attendeva all’esterno del luogo di lavoro sin dall’inizio del turno, avvenuto nel tardo pomeriggio.
La donna, seppur scossa dalla spirale di eventi in cui si stava trovando catapultata, aveva la lucidità di fornire ai militari tutti gli elementi necessari per poter procedere all’individuazione e all’identificazione dell’uomo. I carabinieri, in effetti, lo hanno sorpreso all’interno della sua auto, davanti al luogo di lavoro della sua ex, senza una valida ragione.
Durante gli accertamenti i carabinieri hanno trovato nell’auto un coltello multiuso e un paio di forbici, il cui porto in luogo pubblico, era del tutto immotivato e ingiustificato. I militari hanno anche ricostruito il quadro di pressioni e di minacce vissute nell’ultimo periodo dalla donna.
La vittima ha infatti raccontato di una situazione in atto già dai tempi della relazione sentimentale, che si era aggravata quando, nella serata di domenica, aveva deciso di interromperla. Già in quell’occasione aveva chiesto l’aiuto dei carabinieri stanca delle insistenze e delle minacce. Neanche l’intervento dei militari aveva convinto l’uomo a desistere, tanto che durante l’intera giornata di lunedì l’atteggiamento persecutorio era proseguito fino all’arresto in flagranza davanti alla sede del luogo di lavoro della donna.
L’uomo, un italiano di 33 anni, è risultato già destinatario in passato di un ammonimento del Questore per analoghi motivi a danno di altra donna. Il giovane è stato dichiarato in stato di arresto per il reato di atti persecutori e trattenuto in camera di sicurezza in attesa del rito direttissimo celebrato nella giornata di ieri. L’arresto è stato convalidato ed è stata applicata la misura cautelare in carcere.